Con asseverazione bancaria si indica comunemente l’asseverazione del piano economico-finanziario, perché in origine era rilasciata dagli istituti di credito. Oggi la richiedono operatori e promotori che partecipano a concessioni e a operazioni di finanza di progetto.
Banca o società di revisione
Il precedente Codice dei contratti pubblici (art. 183, comma 9, D.Lgs. 50/2016) prevedeva che il piano fosse asseverato da un istituto di credito, da una società di servizi costituita dall’istituto stesso e iscritta all’albo ex art. 106 TUB, oppure da una società di revisione ai sensi dell’art. 1 della Legge 1966/1939. Arcadia 888 è una società di revisione autorizzata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Quando viene richiesta
- Partecipazione a una gara per concessione di costruzione e gestione o di servizi.
- Presentazione di una proposta di finanza di progetto (art. 193 del D.Lgs. 36/2023).
- Ogni procedura in cui il bando chiede un piano economico-finanziario asseverato.
Perché rivolgersi a una società di revisione
I tempi sono compatibili con le scadenze di gara: 2-3 giorni lavorativi per i piani semplici, 7-8 per quelli complessi. La verifica entra nel merito del modello, e gli eventuali errori vengono segnalati prima del rilascio.
Vedi anche l’asseverazione del piano economico (PEF).
Cosa serve per richiederla
- Il piano economico-finanziario in Excel con formule attive.
- La relazione illustrativa.
- Gli atti di gara e la bozza di convenzione.
Domande frequenti
L’asseverazione deve essere rilasciata per forza da una banca?
Il precedente Codice (art. 183, comma 9, D.Lgs. 50/2016) ammetteva, accanto agli istituti di credito, le società di revisione ai sensi dell’art. 1 della Legge 1966/1939. Va sempre verificato che cosa richiede il bando.
Che cosa attesta?
La sostenibilità economico-finanziaria del progetto sulla base delle ipotesi del piano, non la conformità dell’offerta al bando.